Maledetto Thanos: Avengers Infinity War, lo shock!

Siamo andati al cinema a vedere l’ultimo film della Marvel: Avengers Infinity War.

E Dio solo sa con quali animi stravolti siamo usciti da quella sala.

[Attenzione Spoiler!!!!]

Siamo usciti non delusi, perchè il film è davvero un colossal nel suo genere e non delude affatto le aspettative di spettacolarità e avventura, ma siamo usciti addolorati: abbiamo subito perdite non indifferenti in questo film, abbiamo detto velocemente addio a molti dei personaggi che amiamo. Ecco, siamo usciti in lutto.

Non eravamo pronti, non ne abbiamo voluto sapere niente di niente prima di andare al cinema, proprio perchè volevamo goderci il film al 100% e se da una parte abbiamo fatto bene, dall’altra dobbiamo ancora riprenderci.

I bambini non volevano alzarsi dalle poltrone del cinema fino all’ultimo titolo di coda, convinti che sarebbe uscita fuori la speranza, la chiave di lettura, la spiegazione a tutto questo, lo spunto che risolvesse questi lutti… eppure, non sembra essere così. Tutto è rimandato ad una seconda parte del film che lascia intravedere la comparsa di Captain Marvel, chiamato in extremis proprio durante l’ultima scena dopo i titoli di coda.

Thanos. Quello strafottutissimo Titano senza un briciolo di pietas, nel vero senso della parola e senza scrupoli, colui che vuole tutto il potere dell’universo per fare pulizia, perchè pare che il sovraffollamento sia un problema serio e non soltanto sulla Terra, ma in tutti i mondi conosciuti e non.
Un padre che non indugia nemmeno a sacrificare le figlie, un pazzo furioso con deliri di onnipotenza che gioca alla roulette russa con le vite di chiunque, senza guardarsi indietro e senza fare sconti a nessuno.

Thanos. Quello stronzo senza eguali, che stermina con uno schioccare di dita intere popolazioni… e poi dice di aver salvato una bambinetta dalla strage che lui stesso aveva comandato, pretendendo così l’epiteto di magnanimo… ma che si fottesse!

Insomma, si capisce che sono alquanto alterata, vero?

Le sei gemme dell’infinito: un potere che si paga a caro prezzo

Ecco. In questo film, il tempo scorre tra le dita senza che nemmeno ce ne accorgiamo: seguiamo col fiato sospeso le vicende, il rincorrersi di buoni e cattivi in una insolita caccia al tesoro alla ricerca delle gemme dell’infinito, che donano l’onnipotenza: Tempo, Anima, Mente, Spazio, Realtà, Potere.


Vediamo un Thor arrabbiato nero, un Capitan America trasandato, un Hulk in seria crisi esistenziale, un Iron Man che vorrebbe mettere su famiglia, un Visione più umano che mai…
Vediamo dichiarazioni di amore, riappacificazioni… e ci trema la poltrona da sotto il sedere, perchè si avverte che la fine del mondo è imminente, la fine del nostro mondo Marvel.
Ci sono tutti (o quasi): da Ironman a Capitan America, passando per Spiderman, Thor, Doctor Strange, i Guardiani della Galassia al completo, Vedova Nera, Wanda, Visione, Hulk, Falcon… fino all’ultimo Black Panther con tutte le sue guerriere.

Questo colossal sta sbancando tutti i botteghini, tanto che solo nel primo weekend di uscita del film, abbia già superato ogni record.

Tante chiavi di lettura del film, tanti i riferimenti alle storie passate e molti sono gli spunti a quelle che saranno le future vicende dei nostri eroi… ma quanto amaro in bocca, veramente tanto!

10 anni di cinematografia, ben 18 film, storie che si intrecciano, personaggi che abbiamo imparato a conoscere, ad amare, che ormai fanno parte della famiglia… poi li vedi andare letteralmente in cenere.
No, non può finire così, maledetto Thanos che non sei altro!
Sarà un lungo anno di attesa per il seguito del film. Un lunghissimo anno.

E, nel frattempo, aspettiamo le vicende di Antman 2, che saranno decisamente più leggere e scanzonate.

Avengers Infinity War: adatto ai bambini?

Ragazzi, se volete preparare i bambini prima di entrare a vedere il film in sala, forse sarebbe meglio, si potrebbe evitare lo shock di vedere alcuni dei loro beniamini andare in polvere… ma così facendo toglierete loro anche gran parte della sorpresa.
Del resto, come dice la mia amica Ariann: “A volte soffrire è l’unico modo per crescere e imparare” (leggete la sua recensione del film, come sempre dà una chiave di lettura attenta e interessante).
Ovviamente è un film che non è adatto ai bambini al di sotto dei 6 anni e, comunque, che non siano abituati a vedere i film della Marvel. Tanti sono i riferimenti ai film precedenti e gran parte della storia è figa proprio per questo.

Forse potrebbe anche interessarti:

Previous Post Next Post

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply Silvia 30 aprile 2018 at 7:15

    Commento qui, e non in calce al.post di fb per non spoilerare. Loki. Non dico altro. Loki. Perché quelli che sono evaporati sicuramente ora con qualche trucchetto del dottor strange torneranno (era l’unica possibilita’ di vincere.su 14 milioni). Ma lui, il mio personaggio preferito in assoluto, sembra schiattato.davvero… cosi, a 5 minuti dall’inizio, in modo banale, non lo posso accettare. Spero che abbia ragione mio figlio che dice “tranqulla, lui è il dio dell’inganno”….

    • Reply Micaela 30 aprile 2018 at 10:47

      E’ la stessa cosa che ho detto io! Sono rimasta a bocca aperta in quell’istante e l’incazzatura è montata man mano nel corso del film. Purtroppo il dio dell’inganno ha già usato questo trucchetto di risuscitare in passato, non credo che possa rifarlo, temo che tuo figlio stavolta abbia torto.
      Porca miseria!

    Leave a Reply