Manca poco al trasloco

Ci risiamo, dopo 3 anni, eccoci di nuovo alle prese con un trasloco.
Ancora mi sembra tutto così impossibile, lontano e invece è vicinissimo, più vicino di quanto io possa immaginare. Come la casa dove andremo: è vicinissima. Le sue finestre riusciamo a vederle tranquillamente dal balcone della casa in cui siamo adesso.
In pratica ci si muove dalla casa in cui eravamo in affitto, alla nostra casa definitiva, quella che siamo riusciti a comprare indebitandoci con il mondo intero.

Ma è nostra. Tutta nostra.
Ed è bellissima.

Adrenalina pura, ma anche un pizzico (ma anche più di un pizzico) di nostalgia.
In questa casa abbiamo trovato il nostro equilibrio di famiglia numerosa, abbiamo con fatica sistemato cose e sentimenti, abbiamo scoperto aspetti e prospettive che prima immaginavamo blindate e che invece no, non lo sono affatto.

cameretta bambini piccoli
Qui ha camminato per la prima volta Massimo, le bimbe hanno avuto la loro prima cameretta, qui abbiamo festeggiato feste di ogni tipo e abbiamo accolto amici e amichette
Qui è dove ho ritrovato me stessa, una me stessa che si sentiva sola e oppressa nella casa precedente: troppo piccola e troppo distante dal mio mondo.
Qui sono rinata, ho ritrovato il sorriso e la spinta per affrontare la vita di tutti i giorni.

cucina

Insomma, come si fa ad abbandonare una casa che ha significato così tanto?

Ma so che la nostra nuova casa significherà altrettanto e molto di più, significherà il nostro punto di partenza per altri milioni di avventure e di momenti meravigliosi, insieme. Insieme.
Mi piace.

In 8 anni di matrimonio, direi che avere a che fare con 3 traslochi e 3 figli, ha fatto sì che la media dei grandi cambiamenti è di 2 grandi eventi ogni 3 anni. O un figlio, o un trasloco… e talvolta entrambi.
Non oso pensare a cosa mi aspetta l’anno prossimo! No. Zitti. Non lo dite.

panorama da casa

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