Sulla divisione delle responsabilità

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Mamme all’ascolto, ditemi: ma voi controllate tutti i giorni costantemente negli zaini dei vostri figli? Intendo dire, dei figli che vanno alle elementari?
Io già non lo faccio con Melania che va alla materna, figuriamoci con Miriam, anche se, talvolta sarebbe da fare, me ne rendo conto, però, non lo considero un mio compito, un mio dovere, almeno, non quotidiano, ecco.

Vi spiego cosa è successo l’altro giorno.
Vado a riprendere Miriam a scuola (prima elementare) e la maestra, con fare molto scocciato, quasi mi rimprovera dicendo che la bambina non aveva quaderni nuovi appresso, e che è stata quindi costretta a svolgere i compiti su un fogliaccio volante e me lo sventola sotto il naso.
Era veramente un fogliaccio, neanche un foglio A4, era un pezzo di un foglio A4, tagliato pure male… insomma, era una specie di straccio.

divisione responsabilità

Ero mortificata, mi sono subito sentita come quando ero io a scuola ad essere in difetto e venivo rimproverata se avevo dimenticato il quaderno a casa: mi sono morsa il labbro, balbettando ho chiesto scusa, dicendo che non capiterà più e che…

Poi mi sono detta, tutto d’un colpo: “Ma che sto a dì?????“.

No, dico, oltre a tutto quello a cui devo pensare, e non mi metto ad elencarlo, mi devo fare carico anche di controllare lo zaino di scuola? Se sono finite matite, penne, quaderni, …?

Di chi è la vera responsabilità di questo?

Di Miriam. Ovvio. E gliel’ho detto poi, separatamente a brutto muso. Le ho ripetuto che, come è suo dovere e responsabilità fare i compiti il pomeriggio, quando ci sono, e se non li finisce, non glieli finisco di certo io, che tanto non serve a niente… è suo esclusivo dovere controllare che abbia tutto l’occorrente per andare a scuola e che mi deve riferire se manca qualcosa o se necessita di altro materiale per i giorni a venire.

Voglio dì… ecchecca##o!

Possibile che dobbiamo sbatterci col muso davanti a queste realtà per poterle capire?! Possibile che non ci arrivi da sola, Miriam?!
Voi, mamme, come vi comportate? Controllate quotidianamente ogni singolo quaderno e astuccio? Siete voi a preoccuparvi di verificare che non ci siano avvisi da scuola? Come avviene la divisione delle responsabilità a casa vostra?
Sono i vostri figli che vi avvisano per tempo ed evitano di farvi fare ste figure da mamme sconsiderate e menefreghiste?!

Che poi, non si tratta di menefreghismo qui, si tratta semplicemente di divisione di compiti, di ruoli e di responsabilità. Perchè, a mio avviso, se si comincia da subito a capire che ad ogni azione, corrisponde una reazione (invece di avere mamma e papà che parano colpi e anticipano e sostituiscono e integrano e tolgono le castagne dal fuoco…) si cresce meglio e si impara a comportarsi di conseguenza. Anche in piccole cose come questa. Si deve pur cominciare da qualche parte.
Siamo mamme, non caldarrostare!

No?

3 commenti

  1. Sto con te: non dovrebbe essere compito del genitore controllare la cartella con materiale e compiti vari. Secondo me è giusto interessarsi, chiedere, parlare col bambino in modo da aiutarlo a organizzarsi e non lasciarlo in balia di se stesso, ma non dovremmo sostituirci al suo lavoro.
    Capita che non faccia un compito o non abbia il materiale? Lo si fa notare e lo si responsabilizza per la volta successiva, senza prendere la mamma sul cancello!

    1. Ah ecco, quindi la pensiamo allo stesso modo…

  2. Porto la mia esperienza. Ho la prima figlia in seconda elementare, e devo riconoscere che l ho abituata male. Ho quasi sempre controllato il materiale che ha nello zaino e messo i quaderni giusti per il giorno successivo perché in prima la bambina mi sembrava piccola per lasciare tutto da gestire a lei da sola.
    Risultato: lei dava per scontato che lo facessi sempre io!
    Negli ultimi tempi mi sono resa conto di essermi accollata troppe responsabilità, che mi stanno davvero schiacciando (ho tre figlie tra i 7 e i 2 anni; lavoro a tempo pieno; mi manca il supporto famigliare perché genitori e suoceri abitano lontano) e sto cercando di rivedere la cosa. Ogni sera ricordo a mia figlia di preparare lo zaino, poi se posso lo controllo altrimenti va bene così. Con la seconda che andrà in prima elementare a settembre mi regolerò diversamente, cercando di renderla autonoma da subito.
    A volte bisogna sbagliare per capire quale è la cosa giusta!

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