Vellutata di zucca speziata con crostini e salsiccette

Eccoci qua, quando voglio preparare qualcosa di sano e gustoso, mi viene sempre in mente una bella vellutata.
Peccato però che ai miei figli faccia sempre schifo e odio vedere il cucchiaio in tavola, tanto che le lamentele si sentono per tutto il condominio, infatti il giorno dopo il portiere mi chiede: “Ha fatto il minestrone ieri sera, signò?”.
Questo per chiarire la situazione in cui vivo.
E’ un mondo difficile, ragazzi e in qualche modo bisogna sopravvivere.
Ma non desisto. Non desisto affatto.

Vellutata di zucca: la ricetta

Ad ogni modo, se volete avere la ricetta di una vellutata di zucca perfetta e gustosissima, eccola qua.

Ingredienti per 4 persone:

  • Una fetta bella grossa di zucca a cubetti
  • 3 patate
  • 1 cipolla bianca
  • 4 salsicce
  • 2 cucchiai di olio
  • sale
  • paprika piccante
  • cumino
  • crostini
  • parmigiano reggiano grattugiato

Procedimento:

Ho usato la pentola a pressione per cuocere la vellutata, perchè mi ci trovo molto bene con i tempi ristretti e perchè sono convinta che le sostanze degli alimenti rimangano tutte belle intrappolate lì dentro e non se ne vadano in giro. Non so se è effettivamente così, ma questa è la mia convinzione e me la tengo!
Ad ogni modo, allungando i tempi, si può preparare anche in una pentola normale.
Ma torniamo a noi.
Nella pentola, mettere l’olio e la cipolla tritata, fare imbiondire leggermente, a quel punto aggiungere i cubetti di zucca e patata. Aggiungere 3 bicchieri di acqua, la salsiccia spellata e fatta a pezzi grossi, il sale e le spezie.
A quel punto, sigillare bene e aspettare 25 minuti dal momento del fischio della pentola.
Una volta arrivati a fine cottura, togliere i pezzi di salsiccia dalla zuppa e frullare il resto.
Impiattare mettendo abbondante vellutata, qualche pezzo di salsiccia, i crostini e una spolverata generosa di parmigiano.
Servire e gustare.

A me è piaciuta da matti.
Se a casa vostra ci sono buongustai, apprezzeranno. Altrimenti, amiche care, state nella melma come me.

Forse potrebbero interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *