Il giorno sbagliato: la follia della persona qualunque

Il giorno sbagliato è un film che segna il ritorno di Russel Crowe, in un thriller psicologico efficace e adrenalinico.

Il giorno sbagliato – la trama

La storia è quella di un uomo qualsiasi che pressato da fallimenti, stress, giudizi e frustrazione esplode nel peggiore dei modi possibile, lasciando una scia di violenza e morte ovunque passi. E lo fa in maniera mirata, precisa, calcolata, non lascia nulla al caso: se la prende con la prima persona che gli ha ricordato il suo fallimento, nella quale proietta la propria esistenza.
Senza pietà, con estremo cinismo calcola ogni mossa e si impossessa della vita di questa donna nel giro di pochi istanti, basta in fondo accedere al suo cellulare per poter avere chiara la sua vita: madre separata, con difficoltà economiche, con un genitore in un ospizio, con un avvocato divorzista con il quale molto probabilmente ha una storia. Sa tutto: persone, spostamenti, appuntamenti, conti bancari. Tutto.
E sfrutta queste informazioni per metterla all’angolo e per farle confessare che quel banale incidente ad un incrocio di una strada qualsiasi non è banale, perchè ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, anche se esagerata e inappropriata.

Grande Russell Crowe

Russell Crowe interpreta quest’uomo con estrema convinzione, è agghiacciante il suo sguardo, i suoi gesti sono pacati e inesorabili.

Il ritmo del film è incalzante sin dal principio per poi accelerare sempre di più. Mani e piedi suderanno alla visione della pellicola e fino all’ultimo non si sa come andrà a finire, perché accadono anche eventi inaspettati.

Aspettatevi inseguimenti, scene molto violente e tanto cinismo.

Qualche buco qua e là, ma non disturba

Ciò che invece non convince gran che è il fatto che un uomo riconoscibilissimo, a volto scoperto, che non fa nulla per nascondere le proprie tracce, possa continuare ad agire indisturbato per una giornata intera, disseminando morte. La polizia non ci fa affatto una bella figura in questo film, ma tant’è. Non era questo lo scopo del film.ù

L’indifferenza, la meschinità

La cosa che risalta è che in un mondo totalmente digitalizzato, dove siamo sommersi da immagini e informazioni, non siamo al sicuro, nessuno lo è. C’è bisogno sempre di trovare una via d’uscita che prescinda dalla tecnologia e che anzi, forse la eluda del tutto, perché potrebbe essere un grande punto debole.
Scioccante è l’indifferenza delle persone attorno, che non intervengono, che non chiamano aiuto, anzi, che si limitano a filmare l’accaduto forse per pubblicarlo in tempo reale su qualche social, come se essere testimoni di aggressioni e morte possa portare ad una effimera ribalta che esime tutti dall’intervenire.
E ancor più scioccante è pensare che per aver suonato in maniera insistente ad un incrocio, si possa diventare causa di morte.

Tutti possiamo essere vittime e carnefici inaspettati

L’apertura del film è molto chiara in questo: può capitare a chiunque, sia di esser vittima di un pazzo furioso del genere e sia diventare il pazzo furioso del genere. Troppa pressione, troppo stress, troppe aspettative, troppe delusioni. Tutto questo, mescolato e agitato al punto giusto, può causare un’esplosione inaspettata.

Il giorno sbagliato è un film che si lascia benissimo guardare e che vola in un lampo.

In sostanza: non puoi conoscere le battaglie quotidiane che sta combattendo il tuo vicino, quindi nel dubbio, sii gentile comunque.

Forse potrebbe anche interessarti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *