Me contro te: analisi di un fenomeno

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On line da qualche anno, ormai, Luì e Sofì, con le loro avventure, sono i beniamini dei più piccoli, ovvero dei bambini della fascia d’età dai 6 ai 10 anni, più o meno.

Il fenomeno “Me contro te”

Vediamo da vicino questo fenomeno che tanto raccapriccia e preoccupa alcuni genitori, analizziamo insieme di cosa si tratta, chi sono questi due ragazzi, cosa fanno e di cosa parlano. E poi, cerchiamo di capire se sono davvero così il male assoluto come vengono dipinti.

Chi sono Luì e Sofì

Chi sono Luì e Sofì?
Luigi e Sofia sono due ragazzi poco più che ventenni di Palermo. Sono fidanzati nella vita e ormai sono colleghi affiatatissimi.
Hanno aperto un canale youtube per gioco in cui si riprendevano mentre si facevano scherzi scemi e si lanciavano sfide, da qui, appunto il nome “Me contro te”.
Un po’ alla volta le visualizzazioni sono aumentate fino a diventare il fenomeno del momento.
I loro video (ora curatissimi e super professionali) li riprendono tra improbabili ricette di cucina, avventure in piscina o a casa, viaggi on the road, scherzi di ogni genere ed esperimenti vari.

Le caratteristiche di Luì e Sofì

Le loro caratteristiche sono: positività e allegria. Intrattengono i loro seguaci con un modo di fare frizzante, per niente volgare, educato, garbato, pulito e semplice.
Non ci sono violenza, parolacce, situazioni irrispettose. Anzi. Si parla di vita quotidiana, di compiti da fare, di cameretta da risistemare, di genitori “da gestire” esattamente come fanno tutti.
Hanno costruito una coppia di personaggi ormai riconoscibilissima e sono i moderni Sandra e Raimondo, che si rintuzzano sempre e che hanno delle connotazioni facilmente prevedibili, una volta che li si impara a conoscere.

I bambini si incantano a vederli, un po’ perchè impiastricciano sempre e ne combinano di tutti i colori e un po’ perchè si divertono a vedere come evolvono questi scherzi e queste marachelle.
Vengono visti come gli amici grandi che tanto hanno fascino ai loro occhi, come chi ne sa sempre una più di loro, come dei fratelli maggiori che raccontano storie e intrattengono i più piccoli.
Non si fa alcuna fatica ad immedesimarsi in loro e il legame empatico che si instaura tra i giovanissimi followers e i due youtubers è evidente.
[Peccato che tale empatia pare non sia ricambiata dal vivo quando i due incontrano i loro fan, ma questa è tutta un’altra storia.]

Avvertenze all’uso

Dato il grande successo e l’elevato numero di visualizzazioni dei loro video, questi filmati sono infarciti di prodotti sponsorizzati e di messaggi pubblicitari, perchè questa è diventata una vera e propria azienda che macina un sacco di soldi.
Spesso parlano di una nuova felpa, o uno zaino, oppure della Barbie del momento e ci sanno fare, tanto che i bambini ne escono del tutto convinti.
Ma questa è una qualsiasi tecnica pubblicitaria a cui siamo da sempre esposti tutti, nessuno escluso. Quando alla fine del video i bambini chiedono cose, basta rispondere con un fermo “no!” e non muore nessuno. Non. Muore. Nessuno.
Luì e Sofì, tra l’altro, hanno all’attivo anche due libri, una linea di scarpe, figurine e gadget di ogni tipo. E ora anche un film al cinema. Direi che stanno macinando davvero bene e a ritmo sostenuto.

E’ un fenomeno che durerà?

Il fenomeno, se non si evolve e non diventa altro (se non altro perchè stanno crescendo anche i protagonisti stessi), potrebbe dissolversi nel nulla, nel giro di poco tempo, anche perchè gli attuali follower crescono e già a 12 anni perdono di interesse e si annoiano a vederli.
C’è stata la fase dei Teletubbies, quella di Peppa Pig, quella di Miracolous, quella di Violetta… e ora ci sono loro. Il fatto che siano degli youtubers non deve scandalizzare noi anziani.
Anche i miei nonni si scandalizzavano al solo vedere che noi bambini usavamo il telecomando per cambiare i canali al televisore. Questa misteriosa, oscura e malvagia tecnologia!

Youtube e i bambini

Di certo è che i “Me contro te” sono un’intrattenimento leggero, l’equivalente delle sit-com che vedevamo noi dai piccoli o degli sketch tra Bonolis e Uan in bim bum bam.
Molti genitori rabbrividiscono all’idea di sapere dei bambini davanti a youtube. E, detta così, hanno perfettamente ragione.
Youtube è ricco di insidie e di contenuti pericolosi per bambini così piccoli, è vero. Questo però non significa che debba essere a priori oggetto di veto e di censura. Come tutti gli strumenti bisogna imparare ad usarli correttamente e per il giusto scopo e questa è una responsabilità di noi genitori.
Non sono di certo Luì e Sofì il male, è lo strumento che, come tale, deve esser saputo usare, in primis da noi genitori!
E’ giusto dare delle regole, rispettare un limite di tempo massimo di uso di tablet e smart tv, esattamente come già si fa per video giochi e cartoni animati, nè più e nè meno. Non è quindi una novità.

I nostri figli considerano normale fruire di contenuti provenienti da più fonti, tra cui youtube.
Per chi ancora non lo sapesse, a scuola stessa gli insegnanti (quelli più all’avanguardia e che sanno cosa hanno tra le mani) danno compiti per cui è necessario andare a vedere tutorial, approfondimenti e ricerche proprio su Youtube (questo male perverso!).

So che queste quattro righe non saranno sufficienti a convincere i genitori scettici sull’inutilità delle loro preoccupazioni nei confronti di Luì e Sofì, ma le cose stanno esattamente così.
Il male è di certo altro.

I Me contro te sono noiosi per noi adulti. Sì, senza ombra di dubbio!

Altro discorso è dire che i due sono noiosi, striduli e diventano antipatici agli occhi di noi adulti. Dire che il film è una gran baggianata per cui i soldi del biglietto non varranno mai la pena è del tutto vero. Tutto assolutamente e irrimediabilmente vero. Ma questo è un giudizio di noi genitori. Del resto, anche mia mamma riteneva essere la dolce Creamy una scemenza apocalittica, eppure a me piaceva da matti!

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