Red Son: se Superman fosse stato Sovietico

Superman: Red Son è l’adattamento del fumetto di Millar in lungometraggio animato, è la storia alternativa: se Superman fosse atterrato in Unione Sovietica e avesse vissuto nel pieno periodo della Guerra Fredda?

E se Superman fosse atterrato altrove? Come sarebbe cambiata la sua storia?

In questa storia parallela, Superman si chiama Somishka e mette a disposizione dello Stato i suoi poteri, come il Socialismo insegna.
Emblematico è il suo costume, che non ha più la “S” come simbolo, ma quello della falce e martello, come a dare estrema evidenza del fatto che il supereroe ha rinunciato al proprio individualismo per realizzare i principi supremi dello Stato.

Benché mosso da grandi ideali di uguaglianza e di protezione delle classi più deboli, il nuovo Superman deve fare i conti con una realtà complessa.

La guerra fredda raccontata attraverso l’uomo d’acciaio

La storia attraversa svariati decenni di guerra fredda che vengono ben spiegati, tanti sono infatti i riferimenti ad accadimenti storici che vengono qui sovvertiti e rielaborati.
Ovviamente gli Stati Uniti d’America, venuti a conoscenza dell’esistenza di un uomo d’acciaio sovietico, si adoperano per realizzarne uno anche loro, ma è un vuoto fantoccio pieno di se’ e incapace di usare i propri poteri in maniera intelligente.

Una critica ai modelli politici ed economici conosciuti finora

E’ una grande allegoria, è una critica sia al capitalismo e sia al socialismo. Tanto che la soluzione in realtà non è da alcuna delle due parti.

E c’è anche Wonder Woman, ma…

Di grande significato è l’apparizione di Wonder Woman, unica donna del film che prende parola all’interno del processo decisionale del nuovo Superman. Ma, appunto, non stiamo parlando di una donna qui, ma di una dea. Lois Lane c’è, ma è un semplice accessorio, è incatenata nel ruolo di donna che vive all’ombra di un uomo e non ha granchè voce in capitolo, anzi, è quasi in trappola. Nulla di nuovo quindi da questo fronte.

Film interessante, che incuriosisce e che, se guardato insieme ai nostri ragazzi, fa comprendere alcune dinamiche di quel periodo che sui libri di storia non vengono spiegate approfonditamente.

Red Son è disponibile in tutti i supporti digitali.

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