Venom è per bambini?

Sono andata a vedere Venom al cinema, senza i bambini. Avendo visto il trailer, temevo che potessero spaventarsi, quindi volevo andare sul sicuro.
C’è da dire che questo film tutto è, tranne che horror. Di sicuro è un film d’azione, una commedia che tende al comico, ma di certo non è horror.
Lo stile è in linea con lo stile marvelliano, quindi azione, suspance e divertimento. Sicuramente.
Certo è che ci sono un paio di scene un filo “forti”, che eviterei di far vedere ai più piccoli, ma di sicuro non sono splatter o particolarmente shockanti.

Venom – la storia

Il solito scienziato pazzo è convinto che facendo unire una vita aliena sottoforma di blob nero con l’uomo, possa creare un essere capace di vivere ovunque, anche su un altro pianeta, visto che la Terra ormai è iper sfruttata e non ha molte speranze di vita ancora.
Questo fa sì che gli esperimenti non sempre vadano a buon fine, che i tentativi siano tanti e pericolosi, che il cinismo prenda il sopravvento sulla stessa vita umana. E infatti parte la sperimentazione sull’uomo, andando a recuperare i più reietti in circolazione, per darli in pasto a quel blob pericoloso.

In tutto questo c’è Eddie Brock, un giornalista d’assalto, che fa inchieste importanti e scoperte scomode. Per qualche motivo entra in contatto con la forma aliena e in lui avviene la simbiosi perfetta: nessuna forma di rigetto, anzi. E’ a tutti gli effetti un supereroe, ma è al tempo stesso molto distante dall’esserlo sul serio.
Venom non è del tutto cattivo, in lui ci sono segnali di lealtà, di ironia, di divertimento. La convivenza del “parassita” (ma guai a chiamarlo così, che si arrabbia da morire!) nel corpo di Eddie è spassosa: i due instaurano un dialogo surreale, che vive nella testa dell’uomo. Uno sente le sensazioni dell’altro: Eddie sente l’istinto atavico famelico di Venom, e Venom avverte il senso di solitudine e di voglia di giustizia di Eddie. Una combinazione perfetta. Una fusione che non riversa il tutto in un’unica direzione, definendo per forza una linea di confine tra bianco e nero, tra buono e cattivo, tra luce e ombra. Ma è una mescolanza in movimento, un gioco di prevaricazione, un compromesso continuo tra i due.

E gli altri supereroi?

Nessun riferimento a Spiderman, nessun riferimento ad altri supereroi. Un film completamente sganciato dall’universo Avengers et affini, come è giusto che sia, visto che la casa produttrice è un’altra ( SUMC:Sony’s Universe of Marvel Characters). Si getta con questo film la base per un nuovo mondo di supereroi, un universo parallelo.
Non perdetevi le due scene post credit (ovvero alla fine del film, dopo i titoli di coda), è qui che si capisce che questo… è soltanto l’inizio!

Leggi cosa è una post credit scene e perchè è importante

Il risultato è molto riuscito. Le scene di inseguimento e di azione, sono fantastiche, la storia è a tratti lenta. Insomma, il film non è un “filmone” (come uso definirlo io) della Marvel, se vi aspettate di rimanere a bocca aperta come è accaduto per Avengers Infinity War, scordatevelo. Ma sicuramente è un bel film da vedere, anche a casa, perchè no. Soprattutto per chi ha i bambini, e al cinema certe scene potrebbero impaurire. Nel salotto di casa, perderanno di quella suspance e di quella scurità.
Almeno, io, con i miei, farò così.
Per chi ha figli dai 10 anni in su, va benissimo.

Buona visione a tutti.

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2 commenti

  1. Ciao Micaela, grazie per questa tua recensione attenta per bambini. E’ molto utile. Mio figlio Marco di 11 anni vorrebbe tanto andare a vederlo con il suo amichetto di 11 anch’egli….cosa faccio sono attaglianata da dubbi terribili…. Li faccio andare da soli????? Saranno pronti……????Tuttavia la tua recensione mi rassicura. Cosa faccio? Un caro saluto! Carmen

    1. Ciao Carmen, l’unica cosa che mi sento di chiederti è se sono abituati a vedere questo genere di film, un po’ come potrebbe spaventare Jurassic World, per intenderci. L’hanno visto? Come l’hanno trovato?

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